Il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) non è entrato in vigore tutto in una volta. Si applica a scaglioni, dal 2 febbraio 2025 al 2 agosto 2028, con date intermedie che riguardano categorie specifiche di sistemi. Capire il calendario è il primo passo per capire cosa fare, in che ordine, e con quale priorità.
Questa guida pratica elenca tutte le date rilevanti per chi produce contenuti online (blogger, creator, publisher, gestori di community), con una checklist di azioni concrete per ognuna.
Le date chiave in sintesi
| Data | Cosa scatta | Chi è coinvolto |
|---|---|---|
| 1 agosto 2024 | Entrata in vigore del Regolamento | Tutti |
| 2 febbraio 2025 | Divieti (pratiche vietate) e obblighi di alfabetizzazione AI | Fornitori di sistemi AI |
| 2 agosto 2025 | Notifica incidenti gravi, governance, modelli GPAI | Fornitori, deployer di sistemi ad alto rischio |
| 2 agosto 2026 | Obblighi di trasparenza (art. 50), sistemi ad alto rischio Allegato III | Fornitori, deployer di sistemi AI |
| 2 agosto 2027 | Regime completo per tutti i sistemi ad alto rischio Allegato I (es. AI in infrastrutture critiche, giustizia, sicurezza) | Fornitori, deployer di sistemi ad alto rischio |
| 2 agosto 2028 | Fine periodo transitorio per sistemi già sul mercato | Tutti i sistemi AI pregressi |
Per il blogger e creator italiano, le due date veramente rilevanti sono 2 agosto 2026 (art. 50 trasparenza) e 2 agosto 2028 (fine periodo transitorio per sistemi AI già in uso). Le altre date toccano i fornitori di modelli AI, non gli utenti finali.
2 agosto 2026 — Trasparenza: cosa è già scattato
Art. 50: obblighi di trasparenza per contenuti AI
Fornitori di sistemi AI, deployer che pubblicano contenuti, gestori di chatbot
Cosa è scattato: i sistemi AI che generano contenuti (testo, immagini, audio, video) devono marcarli in formato leggibile da macchina. Chi pubblica deepfake, chatbot o testi su temi di interesse pubblico generati con AI deve dichiarare l'origine artificiale — salvo l'eccezione di revisione editoriale umana sostanziale.
Cosa fare adesso:
- Verificare che il modello AI utilizzato marchi correttamente i suoi output (la maggior parte dei modelli di ultima generazione lo fa già)
- Aggiornare la policy editoriale del sito con una sezione sull'uso dell'AI
- Se c'è un chatbot, modificare il primo messaggio per dichiarare la natura AI
- Stabilire chi è il responsabile editoriale (e indicarlo in homepage o in pagina "chi-siamo")
- Definire un processo di revisione editoriale documentato
Stato in Italia: ACN è stata designata come autorità di vigilanza. Le prime linee guida operative sono attese per fine 2026 o inizio 2027. L'enforcement nei primi 12 mesi sarà progressivo, con priorità a deepfake e chatbot su larga scala.
2 agosto 2027 — Sistemi ad alto rischio Allegato I
Regime completo per sistemi ad alto rischio infrastrutturali
Fornitori di AI usata in infrastrutture critiche, giustizia, sicurezza, gestione migrazione, democrazia
Cosa scatterà: obblighi completi di conformità, valutazione di conformità ex-ante, gestione del rischio, qualità dei dati, trasparenza, sorveglianza umana, robustezza, cybersicurezza, per i sistemi AI elencati nell'Allegato I del Regolamento.
Cosa fare da qui al 2 agosto 2027 (se sei coinvolto):
- Verificare se il sistema AI che usi rientra in Allegato I (la maggior parte dei creator no, ma chi fornisce strumenti AI per settori regolamentati sì)
- Effettuare una valutazione di impatto sui diritti fondamentali (FRIA, Fundamental Rights Impact Assessment) se previsto
- Implementare un sistema di gestione del rischio documentato
- Stabilire un sistema di qualità dei dati per il training del modello
- Notificare incidenti gravi ad ACN entro 15 giorni dal momento in cui ne vieni a conoscenza
Rilevanza per il blogger singolo: in pratica, nulla. L'Allegato I riguarda sistemi usati in ambiti istituzionali e infrastrutturali (es. AI per selezione giudiziaria, AI per gestione del traffico aereo). Il blogger che usa ChatGPT per scrivere un articolo non è toccato.
2 agosto 2028 — Fine del periodo transitorio
Applicazione completa a tutti i sistemi AI pregressi
Tutti i sistemi AI messi in servizio o immessi sul mercato prima dell'entrata in vigore del Regolamento
Cosa scatterà: tutti i sistemi AI che erano già in uso prima del 1° agosto 2024 dovranno essere pienamente conformi all'AI Act. Per i sistemi ad alto rischio, questo significa completare la valutazione di conformità, registrare il sistema nel database UE, e implementare tutti gli obblighi.
Cosa fare da qui al 2 agosto 2028 (per chi sviluppa o integra AI):
- Mappare tutti i sistemi AI attualmente in uso (anche custom, anche script interni che usano API AI)
- Classificarli per categoria di rischio (vietato / alto rischio / trasparenza / rischio minimo)
- Per i sistemi ad alto rischio, avviare la valutazione di conformità con un organismo notificato
- Per i modelli GPAI (General Purpose AI), completare la documentazione tecnica e l'eventuale valutazione di conformità per modelli a rischio sistemico
- Aggiornare la documentazione tecnica, le istruzioni per l'uso, le informative agli utenti
Rilevanza per il blogger singolo: nessuna diretta, ma rilevante se usi piattaforme che incorporano AI (Notion AI, Canva AI, sistemi di email automation, chatbot integrati). Quando queste piattaforme raggiungeranno la piena conformità, i loro servizi miglioreranno in trasparenza: vedrai più opzioni di configurazione, più informative su cosa fa l'AI, più controllo sui tuoi dati.
Le 6 azioni da fare entro fine 2026
Se sei un blogger o creator italiano che usa AI, ecco le 6 azioni concrete da completare entro il 31 dicembre 2026. Non sono tutte obbligatorie, ma sono il minimo ragionevole per essere in compliance quando l'enforcement ACN entrerà a regime.
- Definire il responsabile editoriale del sito con nome (o ragione sociale) e recapito. Aggiungere la menzione in homepage o in pagina "chi-siamo" o "about". Operazione: 15 minuti
- Scrivere una policy editoriale sintetica sull'AI: 3-5 righe che spiegano come l'AI viene usata (es. "per ricerca e prima bozza, con revisione editoriale umana"). Operazione: 30 minuti
- Verificare che i modelli AI usati marchino correttamente i loro output: in caso di dubbio, scegliere modelli che supportano C2PA o SynthID. Operazione: 1 ora
- Se c'è un chatbot, modificare il messaggio di benvenuto perché dichiari esplicitamente "sono un assistente AI". Operazione: 10 minuti
- Stabilire un processo di revisione documentato: salva bozze AI, commenti di revisione, versioni approvate. Google Docs o Notion con storico vanno benissimo. Operazione: 1 ora iniziale, 5 minuti per articolo
- Per i contenuti critici (temi di interesse pubblico, salute, diritti, tributi): etichettare sempre, anche in presenza di revisione editoriale. Costo trascurabile, beneficio in caso di contestazione. Operazione: 1 minuto per articolo
Le 3 cose da NON fare, in nessuna data
Alcune condotte sono vietate dal giorno di entrata in vigore (2 febbraio 2025) e restano vietate per sempre, indipendentemente dalle scadenze:
- Non pubblicare contenuti AI che riproducono persone reali (deepfake) senza dichiarazione visibile
- Non rimuovere watermark tecnici (C2PA, SynthID) incorporati nei file generati
- Non usare sistemi AI per scopi vietati dall'art. 5 (manipolazione cognitiva, social scoring, identificazione biometrica in tempo reale in spazi pubblici, ecc.)
Date utili in arrivo nei prossimi 18 mesi
Da segnare in calendario:
| Data | Evento |
|---|---|
| Fine 2026 | ACN pubblica prime linee guida operative sull'enforcement |
| Inizio 2027 | Possibile emanazione del Decreto legislativo italiano di adeguamento |
| 2 agosto 2027 | Regime completo per sistemi ad alto rischio Allegato I |
| 2 agosto 2028 | Fine periodo transitorio per sistemi AI pregressi |
La visione d'insieme: perché queste date sono state scelte così
La Commissione europea e il Parlamento hanno scelto un'applicazione scaglionata per due motivi: dare tempo alle aziende di adeguarsi (i modelli AI sono complessi da certificare, specialmente per l'alto rischio) e dare priorità alla protezione dei cittadini europei sui temi più urgenti (trasparenza, divieti delle pratiche più pericolose).
Per chi produce contenuti online, la logica è chiara: il 2 agosto 2026 è la data che conta. Quello che è scattato quel giorno è già in vigore, e l'enforcement ACN inizierà nei prossimi mesi. Le date del 2027 e 2028 riguardano sistemi più complessi, non il blogger singolo.
Chi si è messo in regola entro il 2 agosto 2026 è già coperto per i prossimi 24 mesi. Chi aspetta, accumula esposizione.
FAQ sul calendario
"Ho iniziato a usare l'AI prima del 2 agosto 2026, sono in regola?"
L'AI Act non è retroattivo sui contenuti già pubblicati. Però se continui a usare l'AI per nuovi contenuti dopo il 2 agosto 2026, le regole di trasparenza si applicano. La buona pratica è applicare le regole anche retroattivamente, dove tecnicamente possibile (aggiungere una nota "contenuto AI-generated" agli articoli già pubblicati è un'operazione da 5 minuti per articolo).
"Cosa succede se non faccio nulla entro fine 2026?"
Nulla di automatico. ACN potrebbe contattarti in caso di segnalazione, ma non c'è un "censimento" dei siti non compliant. La finestra per mettersi in regola "dolcemente" si chiude progressivamente, man mano che l'enforcement ACN prende forma. Meglio farlo prima che dopo.
"Le azioni che ho fatto finora bastano?"
Probabilmente sì, se hai già una policy editoriale sull'AI e un processo di revisione documentato. Se invece usi l'AI in modo massiccio senza alcuna policy, il lavoro da fare è ancora significativo. La checklist delle 6 azioni sopra è il riferimento.
"E se uso un modello AI che non marca i suoi output?"
Il modello è probabilmente già in violazione dell'art. 50(2) AI Act (l'obbligo ricade sul fornitore). Però, da utente finale, hai comunque l'obbligo di trasparenza. Se il watermark manca, la soluzione è etichettare manualmente il contenuto come generato con AI. E' meno elegante, ma è compliance.
Il punto
Il calendario AI Act 2026-2028 è un compromesso tra protezione dei cittadini e tempo di adeguamento per le aziende. Per chi produce contenuti online, la data che conta è una sola: 2 agosto 2026, già passata. Tutto il resto è in preparazione.
Le 6 azioni da fare entro fine 2026 sono il minimo ragionevole per essere in compliance operativa. Il costo è minimo, il beneficio in caso di contestazione ACN è enorme. È il tipo di lavoro che si fa una volta e poi si mantiene.