In Italia il dropshipping è in crescita: +28% YoY transazioni cross-border (Eurostat 2025), con ~120.000 micro-imprenditori che usano Shopify, WooCommerce, Etsy o Amazon FBA. Ma le regole fiscali 2026 sono più complesse di quanto molti pensino: obblighi OSS, dogana, fatturazione elettronica, ATECO specifici. Chi non li rispetta rischia sanzioni fino a €25.000.
Questa guida copre i 5 scenari tipici di dropshipping in Italia nel 2026: dropshipper puro, e-commerce con magazzino, vendita su Etsy/Amazon, vendita EU, vendita extra-UE.
Le 4 regole che contano per il dropshipping in Italia
1. Sotto €5.000/anno: prestazione occasionale, niente P.IVA
Se guadagni meno di €5.000 lordi annui da dropshipping, puoi operare come prestazione occasionale: niente P.IVA, niente INPS, ritenuta d'acconto 20% operata dal committente (se c'è), oppure fattura semplice se vendi direttamente a consumatori finali (in quel caso sei in regime fiscale "minimi" o forfettario con limite 5k).
Attenzione: la soglia è calcolata sul reddito, non sul fatturato. Quindi:
- Fatturato €5.000 con costi €3.000 → reddito €2.000 → prestazione occasionale OK
- Fatturato €5.000 con costi €0 (dropshipping puro) → reddito €5.000 → soglia esatta, borderline
- Fatturato €6.000 → P.IVA obbligatoria
Per dropshipping puro (bassi costi), la soglia effettiva è ~€5.000 di fatturato, non di reddito.
2. Sopra €5.000/anno: P.IVA obbligatoria + regime fiscale
Superata la soglia, scegli tra forfettario o ordinario:
| Regime | Limite fatturato | Imposta | Adempimenti | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Forfettario | €85.000/anno | Sostitutiva 15% (primi 5 anni) o 5% (start-up under 35) | NO fattura elettronica, NO IVA, NO contabilità ordinaria | Dropshipper puro, margini bassi, ricavi fino €85k |
| Ordinario semplificato | Nessun limite | IRPEF aliquote progressive + IVA 22% | Fattura elettronica obbligatoria, contabilità IVA, dichiarazione annuale | E-commerce con margini > €85k, prodotti con IVA ridotta |
| Ordinario ordinario (contabilità) | Nessun limite | IRPEF + IVA + IRES se SRL | Tutti gli adempimenti | SRL, fatturato > €500k |
Per il 90% dei dropshipper individuali, il forfettario è la scelta migliore: niente fattura elettronica, niente IVA, contabilità minima. Limite: €85.000 fatturato/anno.
3. ATECO: quale codice per dropshipping
I codici ATECO corretti per dropshipping sono 3, a seconda della struttura:
| ATECO | Descrizione | Quando | Coefficiente forfettario |
|---|---|---|---|
| 47.91.10 | Commercio al dettaglio per corrispondenza/internet | Dropshipper puro (acquisti da fornitore, rivendi al consumatore) | 78% |
| 46.19.01 | Intermediari del commercio all'ingrosso | Se fai da intermediario tra grossista e retailer | 78% |
| 62.02.00 | Consulenza informatica | Se vendi anche servizi di consulenza/gestione e-commerce | 67% |
Per il 90% dei dropshipper: 47.91.10. È il codice corretto per chi gestisce un negozio online (Shopify, WooCommerce, Etsy) e rivende al consumatore finale.
4. Regime OSS: quando serve per vendite EU
Se vendi a consumatori finali in altri paesi UE, dal 1° luglio 2021 è in vigore il regime OSS (One-Stop Shop), che semplifica il versamento IVA per vendite cross-border intra-UE sotto i €10.000/anno per paese.
| Scenario | Regime IVA | Adempimenti |
|---|---|---|
| Vendite intra-UE sotto €10.000/anno per paese | Mini OSS (regime semplificato) | 1 dichiarazione OSS trimestrale, IVA del paese consumatore |
| Vendite intra-UE sopra €10.000/anno per paese | OSS standard o identificazione IVA in ogni paese | Dichiarazione IVA in ogni paese,Reverse charge, fattura B2B |
| Vendite a B2B intra-UE (rivenditori, aziende) | Reverse charge (cliente si autopaga IVA) | Fattura con dicitura "reverse charge", no adempimenti |
Esempio pratico: dropshipper italiano vende prodotti a consumatori in Germania per €8.000/anno. Regime: Mini OSS. Deve registrarsi al portale OSS dell'AdE, presentare 1 dichiarazione trimestrale, versare IVA tedesca (19%) direttamente al fisco tedesco tramite AdE.
Sanzione per omessa registrazione OSS: sanzione amministrativa €250-€2.000 + recupero IVA non versata.
Dogana e vendite extra-UE
Se acquisti da fornitori fuori UE (AliExpress, Alibaba, fornitori cinesi/USA) e vendi a consumatori UE, la merce passa la dogana al suo ingresso in UE. Dal 1° luglio 2021, il regime è cambiato radicalmente.
| Valore merce per spedizione | Regime doganale | Adempimento |
|---|---|---|
| Sotto €150 (privato) | IOSS (Import One-Stop Shop) - esenzione IVA se IOSS registrato | Numero IOSS sulla dichiarazione, nessun DDP |
| Sotto €22 (privato) | Esenzione totale IVA e dazi | Nessun adempimento doganale |
| Tra €22 e €150 | IOSS con IVA del paese consumatore | 1 dichiarazione IOSS mensile |
| Sopra €150 | Regime ordinario, dazi doganali + IVA | Dichiarazione H7 (o DDP per corriere espresso) |
Per il 90% dei dropshipper (prodotti sotto €150, acquisto da Cina/USA): regime IOSS obbligatorio. Il marketplace (Shopify, Etsy) può registrarsi come "fornitore presunto" e versare l'IVA per te, MA dal 2025 (sentenza Corte UE causa C-18/23) la responsabilità è anche tua: se il marketplace non versa, l'AdE viene da te.
I 5 scenari tipici di dropshipping in Italia
Scenario 1 · Dropshipper puro, sotto €5.000/anno
- Regime: prestazione occasionale
- Adempimenti: nessuno, salvo ritenuta d'acconto 20% se pagato da committenza italiana
- Tasse: 0% (la ritenuta è a titolo d'imposta)
- Caso reale: Mario vende 100 prodotti/anno su Etsy a €40 = €4.000 fatturato. Niente P.IVA.
Scenario 2 · Dropshipper puro, tra €5.000 e €85.000/anno
- Regime: P.IVA forfettaria
- ATECO: 47.91.10
- Coefficiente: 78% (es. €40.000 fatturato → €31.200 imponibile)
- Imposta sostitutiva: 15% × €31.200 = €4.680
- INPS Commercianti: 24% × €31.200 = €7.488
- Totale: €12.168 su €40.000 fatturato = 30,4% di carico fiscale totale
- NO fattura elettronica, NO IVA, NO contabilità ordinaria
Scenario 3 · Dropshipping con vendite intra-UE
- Regime: P.IVA forfettaria + registrazione Mini OSS
- Adempimenti: 1 dichiarazione OSS trimestrale con IVA paese consumatore
- Esempio: vendi €15.000 in Francia + €10.000 in Germania
- Trimestrale: 1° trimestre 2026 = €6.250 Francia (IVA 20% = €1.250) + €4.000 Germania (IVA 19% = €760) = €2.010 IVA da versare a UE
Scenario 4 · Dropshipping con prodotti sopra €150 extra-UE
- Regime: P.IVA forfettaria + dichiarazione doganale H7 (o DDP corriere)
- Adempimenti: dichiarazione mensile IOSS, oppure DDP (corriere paga dazi e IVA per te)
- Esempio: vendi €200 di prodotti a cliente italiano da fornitore cinese. Dazio 4% (variabile per categoria) + IVA 22% = €30 circa a tuo carico o del cliente
Scenario 5 · E-commerce B2B (rivende ad aziende)
- Regime: P.IVA ordinaria con fatturazione elettronica obbligatoria
- ATECO: 46.19.01 (intermediari) o 47.91.10 (rivendita al dettaglio)
- IVA: 22% reverse charge per B2B intra-UE, 22% ordinaria in Italia
- Fattura elettronica: obbligatoria (Formato XML via SDI)
Errori comuni da evitare
5 errori che vediamo più spesso nelle consulenze:
- Non registrarsi al regime OSS quando si superano le soglie intra-UE. Sanzioni: €250-€2.000 + recupero IVA.
- Usare ATECO sbagliato (es. 62.02.00 consulenza invece di 47.91.10 commercio). L'AdE incrocia i dati con i corrieri e i marketplace, e rileva discrepanze.
- Credere che il marketplace (Etsy, Amazon) risolva tutto. Dal 2025 la sentenza C-18/23 ha chiarito che il dropshipper resta responsabile in solido se il marketplace non versa l'IVA corretta.
- Sottovalutare l'INPS Commercianti: anche in forfettario, iscrizione obbligatoria con minimale €17.504 × 24% = €4.200/anno (over 65: €0).
- Non conservare fatture di acquisto: in caso di accertamento, devi dimostrare il margine (ricavi - costi). Senza fatture, l'AdE presume reddito = fatturato.
Cosa fare adesso, in pratica
- Verifica se superi la soglia €5.000/anno: somma tutto il fatturato dropshipping degli ultimi 12 mesi. Se sì, apri P.IVA con ATECO 47.91.10 in regime forfettario.
- Se vendi a clienti EU: registrati al Mini OSS sul portale AdE (servizio gratuito). 1 dichiarazione trimestrale.
- Se importi da fornitori extra-UE: registrati al portale IOSS (servizio gratuito). 1 dichiarazione mensile per spedizioni intra-UE sotto €150.
- Consulenza commercialista: €200-400/anno per P.IVA forfettaria + 1 ora di consulenza su OSS/IOSS. Si ammortizza in 1 vendita.
- Tieni un registro minimo: fatture emesse, fatture ricevute, spese operative. Anche in forfettario, in caso di accertamento devi dimostrare i costi.